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Home Professione comico Interviste Daniele Brogna, il comico multimediale
Daniele Brogna, il comico multimediale
Professione comico - Interviste
Scritto da Lucia Resta   
Lunedì 25 Gennaio 2010 17:56

Può già vantare più di un milione di visualizzazioni del suo canale YouTube, che conta quasi mille e cinquecento iscritti, e ha già circa quattromila fan su Facebook più un altro migliaio che vorrebbero uno show tutto suo. Daniele Brogna ha cominciato sin da piccolo con il teatro, ma si è fatto conoscere soprattutto grazie a Internet ed è pronto a conquistare anche gli altri media. Infatti le sue parodie e le sue imitazioni sono state trasmesse durante famosi programmi di network radiofonici nazionali e ha già affrontato le telecamere presentandosi come imitatore alla Corrida, dove ha colpito con la sua simpatia non solo Gerry Scotti, ma anche il pubblico, che lo ha premiato al televoto per questa sua innata dote.
Il giovanissimo comico salentino (classe '87) si racconta al Comedy Planet in attesa che qualche talent scout di buon senso lo porti alla ribalta: in lui il talento pare esserci in abbondanza. 

- Daniele, si può dire che tu sia nato per stare su un palco e per far ridere, visto che hai cominciato da piccolo a recitare in commedie scritte da tuo padre e poi anche da te stesso.
"Recitare mi ha sempre affascinato. Sin dalle scuole elementari, fingevo atroci mal di pancia per non andare a scuola. Il giochetto spesso funzionava. Da lì ho capito che la recitazione avrebbe potuto regalarmi grandi soddisfazioni nella vita.
Scherzi a parte, la passione per il teatro mi è stata trasmessa da mio padre che, parallelamente al suo lavoro, scrive e recita da oltre 35 anni.
Da piccolo ho assistito a tante sue commedie. La voglia di salire su quel palco cresceva a dismisura. La prima piccola esperienza l’ho avuta scrivendo e rappresentando una scenetta per la festa di fine anno, in terza media. Per la prima volta salivo su un palcoscenico da protagonista. Mi sono trovato a mio agio. Non sono più sceso..."   

- Raccontaci della tua partecipazione alla Corrida, dove hai vinto il premio Simpatia.
"L’esperienza de La Corrida è stata sicuramente una delle più belle della mia vita. Ero da un lato terrorizzato, dall’altro euforico. Pur essendo una semplice esibizione da 'concorrente allo sbaraglio' mi sentivo carico di responsabilità. Ci tenevo a fare una bella figura innanzitutto per me stesso, ma anche perché sapevo che mi avrebbero visto milioni di persone, tra cui tutti gli abitanti di Corsano (il mio paese) e vari parenti sparsi in Italia e in Svizzera. Non volevo deludere nessuno. Tutte le mie paure però sono in parte svanite nel momento in cui ho conosciuto Gerry Scotti che, dopo aver visto la mia esibizione durante le prove del venerdì, si è congratulato con me e, dandomi una pacca sulla spalla, mi ha incitato dicendomi 'Bravo Daniele! Sei originale! Domani, in diretta, devi esibirti con la stessa grinta! Forza!'. Devo ammettere che quelle parole mi hanno caricato tantissimo e l’indomani andò tutto nel migliore dei modi con la conquista del Premio Simpatia.

- Quando e come hai cominciato a "postare" i tuoi video su YouTube?

"Il primo video risale a marzo del 2008. Era un video di imitazioni. Lusingato da qualche commento positivo, ho iniziato a caricarne altri. Adesso, sul mio canale YouTube, ci sono poco più di venti video. Non sono tantissimi ma penso che, soprattutto per chi come me è alle prime armi, è giusto puntare sulla qualità e non sulla quantità. Non ho mai caricato e mai caricherò un video che non mi soddisfi al 100%".

- Come nascono le tue parodie? Come scegli l'argomento, da cosa prendi spunto, come scrivi i testi e come scegli la canzoni da parodiare?
"Sembrerà banale dirlo, ma le mie parodie nascono osservando la quotidianità. Prendo spunto da ciò che mi circonda. Mi capita di scrivere ovunque…in treno, per strada, in sala d’attesa dal dottore e nei posti più assurdi. Non pensate che vada in giro con carta e penna aspettando la divina ispirazione, ma appunto tutto sul cellulare. Quando sono a casa poi, con calma, rivedo quello che ho scritto e lo completo. La scelta delle canzoni da modificare è quasi sempre casuale. L’importante è che siano abbastanza orecchiabili e scorrevoli".

- Per le riprese e il montaggio chi ti aiuta?
"Tutti i video, ad eccezione di Ti prego Lippi, sono stati realizzati da me. Non avendo chissà quali competenze in ambito editing, i video erano per lo più semplici assemblaggi di musica e immagini. Da un po’ di tempo , però, mi frullava in testa l’idea di creare un vero e proprio videoclip musicale, mettendoci la faccia. Ho pensato quindi di rivolgermi ad un esperto del settore. Nella parodia sul caso Lippi/Cassano, infatti, regia, ripresa e post-produzione sono stati interamente affidati a Michele Rizzo, filmaker d'esperienza che vanta attualmente esperienze lavorative e professionali con le nostre reti nazionali. Oltre che un grande professionista, è una gran bella persona. È stato davvero piacevole lavorare con lui. La nostra collaborazione continuerà, indubbiamente".

- Il tuo canale è stato visualizzato più di un milione di volte e le tue parodie, soprattutto quelle calcistiche, sono cliccatissime. Sei anche un po' uno "stratega", sai promuovere bene quello che fai. Internet è un mezzo molto democratico, ma si direbbe anche meritocratico: chi ti vede una volta torna di sicuro a vedere i tuoi video...
"Eh sì... cerco di sfruttare al massimo questo grande mezzo di comunicazione. Se usato bene, i risultati arrivano da sé. Sembra che, almeno sul web , la meritocrazia esista. Ecco perché, tornando al discorso di prima, carico solo ed esclusivamente video che mi soddisfano. Il mio obiettivo è catturare e far divertire quanta più gente possibile. Sono felice che dopo tanta fatica anche io, nel mio piccolo, ho la mia cerchia di persone che mi segue con tanto affetto".

- Ormai sei un habitué anche in radio. Sembri molto adatto a questo mezzo...

"Per il mio tipo di comicità, la radio è sicuramente il mezzo più adatto. Attualmente sono speaker di MondoRadio Tuttifrutti, una radio locale salentina.
Sono alle prime armi ma, osservando chi ha molta più esperienza di me, cerco di rubare i cosiddetti 'trucchi del mestiere'. Ho avuto l’onore di sentire passare, diverse volte, le mie parodie su due network radiofonici nazionali come Radio 105 e Radio 101. Che dire…una bellissima soddisfazione!"

- Con Militello ormai sei pappa e ciccia ;-) Come lo hai convinto a partecipare al tuo video?
"Ho conosciuto Cristiano Militello per caso, fuori dagli studi di Striscia la Notizia. Una breve chiacchierata e siamo rimasti in contatto. Si è dimostrato, sin da subito, molto disponibile nei miei confronti. La disponibilità, soprattutto nel mondo dello spettacolo, è una qualità molto rara.
Durante la scrittura di Ti prego Lippi… avevo pensato ad un suo coinvolgimento nel video. Gliel’ ho proposto e lui ha subito accettato senza neanche ascoltare la parodia o leggere il testo. Questo mi ha notevolmente gratificato in quanto è stato un gesto di fiducia nei miei confronti".

- È vero che sei in lizza per prestare la voce al Gabibbo?
"Diciamo che è una vecchia proposta, mai tramontata. Ora come ora, non c’è assolutamente nulla di concreto. Purtroppo. Io però ci spero e incrocio le dita!"

- Come scegli i personaggi da imitare e quanto ti eserciti?
"Anche la scelta dei personaggi da imitare , come nel caso delle canzoni da parodiare, avviene in maniera quasi casuale. Imito personaggi classici come Adriano Celentano o Bruno Pizzul e personaggi un po’ più ricercati come Roberto Benigni e, per l’appunto, il Gabibbo. Mi esercito quando capita…spesso sotto la doccia, per la disperazione dei miei genitori. D’altronde li capisco. Neanche io vorrei avere un figlio che sotto la doccia urla 'Alè belandi bella gente! Ciao besughi...'"

- Un'altra cosa che sai fare molto bene sono gli scherzi telefonici. Lì si vede la tua capacità di improvvisare. Anche questa è una dote molto importante per un comico, vero?
"Un vero comico deve essere in grado di improvvisare, sempre. Per esperienza personale posso dire che, quando si è su un palcoscenico, gli imprevisti si nascondono come avvoltoi dietro l’angolo: dal microfono che non funziona, al vuoto di memoria! Qualsiasi cosa accada, bisogna essere sempre in grado di tenere la situazione sotto controllo senza farsi prendere dal panico. Non è facile. Un personaggio che fece dell’ improvvisazione un’arma vincente fu il grande Totò. Ma qui parliamo di alti livelli..."

- Oltre che attraverso Internet stai cercando di farti spazio nel mondo della comicità in altri modi? Pensi di partecipare a provini/laboratori/festival?

"Di provini non ne ho fatti tantissimi. Oltre a quello per La Corrida, ne feci uno per Cultura Moderna e, ultimamente, per il nuovo programma di Gerry Scotti Italia’s got talent. Come provini futuri vorrei provare a fare quello per Zelig Sarà durissima, ma voglio giocarmi le mie carte".

- Quali sono i tuoi programmi tv e i tuoi artisti preferiti?

"Amo i programmi a stampo comico e giovanile come Striscia la Notizia, Zelig, Colorado, Le Iene, Scorie, Mai dire.... Poi mi piace anche Sanremo, non soltanto perché amo la musica italiana ma perché mi offre una vasta scelta di canzoni da modificare. Per quanto riguarda gli artisti, Roberto Benigni è, sicuramente, colui che più ammiro per la sua comicità e profonda umanità. Mi fanno impazzire tantissimo anche Fiorello, Checco Zalone, Enrico Brignano e un po’ tutti coloro che riescono a farmi ridere di gusto".

- Tu spesso fai anche dei montaggi molto divertenti. Se potessi scegliere cosa preferiresti fare: esibirti su un palco davanti a un pubblico o lavorare come autore per un programma tv?
"Mi piace molto scrivere. Ho una bella fantasia. Tutte le parodie o sketch comici che porto in giro per le piazze del Salento, sono scritte da me. Sono autore di me stesso. Sono auto-autore….forse questo vocabolo non verrà mai aggiunto sullo Zingarelli ma, a mio avviso, rende l’idea!
Tornando alla domanda, preferisco di gran lunga esibirmi davanti ad un bel pubblico…magari interpretando un pezzo scritto da me stesso!"

- Visto che il calcio è una tua grande passione, ti chiedo un pronostico: a chi scudetto e Champions e Cassano... ci va ai Mondiali?!
"Penso che per Cassano la situazione è complicata. Il ct della nazionale Marcello Lippi lo vedo molto deciso a non convocarlo. Peccato. Per quanto riguarda i pronostici, di solito, non ci azzecco mai... proprio per questo dico : scudetto e Champions all’ Inter!"