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Home Professione comico Interviste Elena Di Cioccio: da Scorie al rally di Monza e presto al cinema in "Nauta"
Elena Di Cioccio: da Scorie al rally di Monza e presto al cinema in "Nauta"
Interviste
Scritto da Lucia Resta   
Lunedì 16 Novembre 2009 15:47

Ha sperimentato i mezzi di comunicazione e i format più diversi: dalla radio al teatro, dalla tv al cinema, dai programmi musicali di All Music alle Iene. Quest'anno, per la prima volta, Elena Di Cioccio si è cimentata nella conduzione di un programma comico in diretta, Scorie. Sfida ardua che la simpatica attrice-disc jockey-conduttrice milanese ha superato alla grande. Ecco cosa ci ha raccontato a proposito del programma di Raidue e dei suoi prossimi impegni.

Elena, dall'esterno sembra che tu ti sia inserita davvero bene nel meccanismo di Scorie. Raccontaci come è andata all'inizio di questa avventura, come è stato l'approccio con questa squadra già affiatata e con la prima diretta e che bilancio si può fare ora che siamo alle ultime puntate.
"Il bilancio direi che è buono. Siamo partiti con qualche persona in meno nel cast, io mi sono affidata completamente agli autori, come era giusto che fosse, perché loro sono gli autori che hanno scritto Scorie fin dall'inizio, dovevano trovare delle formule idonee che potessero essere adatte a un programma condotto da una fanciulla e pian piano mettermi intorno quel clima di festa che poi c'è, soprattutto dietro le quinte. Un grande lavoro autorale, insomma, anche se uno degli autori lo abbiamo perso alle prime puntate ma poi ne abbiamo acquisiti altri due e poi pian piano tutti insieme mi hanno costruito intorno un mini-mondo di Scorie più simile a me e meno a Nicola, che lo aveva condotto per tutte le edizioni precedenti. Ovviamente hanno impiegato un po' di puntate per trovare le formule giuste".

Tu ti occupi da sempre di musica, ma fai anche teatro, ti sei avvicinata al cinema sia come conduttrice di Stracult sia come attrice. In tv hai fatto molti servizi spiritosi per Le Iene, ma Scorie è il primo vero programma comico in cui ti cimenti e tra l'altro ricopri un ruolo importante perché fai da "spalla" ai comici e tu stessa sei protagonista di qualche monologo. Come ti trovi in questo ruolo? Ti sei fatta consigliare da qualcuno?
"Scorie è il primo vero programma in cui il mio ruolo è quello di conduttore. Per quanto riguarda il rapporto con i comici mi viene naturale, non mi sono fatta consigliare. Su alcune cose non conviene ragionare troppo, anche perché quando ci ragioni troppo rischi di incappare nella trappola del 'falso', della costruzione del personaggio, io invece sono esattamente quello che vedi. La parte più difficile per me è stato imparare a stare nei tempi, perché rispetto all'edizione precedente noi facciamo un programma di 38 minuti, mentre l'anno scorso era di un'ora e dieci. Facciamo sempre un'analisi accurata delle curve d'ascolto, poi considera che partiamo dopo il tg..."

Ne parlavamo anche con Giorgio Ganzerli qualche settimana fa: Scorie è un programma che si differenzia totalmente da tutti gli altri programmi comici perché non è una sfilata di comici come Zelig o Colorado né un programma in cui i personaggi che fanno ridere si inseriscono in un contesto fatto soprattutto di interviste come Che tempo che fa, Parla con me, Glob, Quelli che il calcio... che sono gli altri programmi di intrattenimento della Rai.

"Noi cerchiamo di fare un po' di tutto: abbiamo i comici, i filmati, gli highlights della serata immediatamente commentati, l'intervista o l'ospite, la follia estemporanea... Riusciamo a fare un prodotto molto vario e veloce. Certo, in 38 minuti non riusciamo a fare tutto quello che vorremmo. Se avessimo un quarto d'ora in più sarebbe meglio anche a livello di numeri, perché, come ho detto, noi analizziamo sempre la curva d'ascolto e vediamo che quando cominciamo finalmente a pompare stiamo per chiudere. Siamo un programma che costa pochissimo ed è tutto in diretta. Ci manca però o un quarto d'ora dopo o magari prima".

A volte alcuni pezzi esilaranti non si riesce poi a ritrovarli sul web ed è un peccato perché magari il nottambulo che lo ha visto in diretta vuole farlo vedere all'amico che invece va a letto presto...
"Non abbiamo fatto in tempo a organizzare bene il rimando sul web di Scorie, anche perché, come tutti sanno, ci sono stati molti cambiamenti in Rai ultimamente, ma per la prossima edizione ci organizzeremo meglio dall'inizio".

Sulla prossima edizione si sa già qualcosa?

"Ancora niente di preciso, ne stiamo parlando in questi giorni..."

Ti vedremo al cinema in Nauta di Guido Pappadà. Ci anticipi qualcosa?
"Vedrò finalmente il primo trailer appena finirò Scorie, perché qui fino all'ultima puntata c'è da lavorare duro. Il week end successivo vado tre giorni a correre il rally di Monza con Loris Capirossi e ci saranno un po' tutti i grandi del MotoGp, come Valentino Rossi e Jorge Lorenzo e poi due giorni dopo vado ad Antigua a casa del coproduttore del film e lì finalmente vedremo tutti insieme le prime cose, il trailer, alcuni pezzi e scoprirò come è venuto".

Si può anticipare qualcosina sulle ultime due puntate di Scorie?
"Probabilmente ci occuperemo di maghi, fattucchiere e stregoni in tv e verrà a trovarci il Mago Casanova e poi dedicheremo l'ultima puntata allo sport e cercheremo di avere Aldo Biscardi con noi. Però in genere molte cose cambiano il martedì, il giorno prima della diretta magari ci accorgiamo che qualcosa non ci piace oppure troviamo qualcos'altro di più bello e lo cambiamo. A volte è così anche con gli ospiti, come è successo con Amadeus: vanno a X Factor e poi passano a trovare anche noi".